Accesso da Molveno

Percorrenza a piedi  3.00 h, dislivello 900 m (vuoi accedere da un'altro punto?)

Si parcheggia nei pressi dell’Hotel Nevada e con gli impianti di risalita si giunge al Rifugio Pradel. Si prosegue lungo il sentiero 340 fino a raggiungere il Rifugio Croz dell’Altissimo prima e il Rifugio Selvata poi. Da qui si prende il sentiero 319 che porta al Rifugio Tosa – Pedrotti, punto d’appoggio del DBT Expert.

Novità: In collaborazione con il comune di Molveno è stato istituito un nuovo ServizioTaxi che in alternativa alla bidonvia per Pradel trasporta gli escursionisti direttamente da Molveno al rif Croz dell'Altissimo. In località Ischia di fronte al nuovo centro Ittiologico a Molveno un taxi sarà a disposizione per gli escursionisti a partire dalle ore 6 del mattino. Le macchine degli escursionisti che si serviranno del servizio, potranno essere parcheggiate presso un piazzale di fronte al centro Ittiologico anche per più giorni. Il costo del Taxi fino al rif Croz dell'Altissimo è di euro 10.00 e il parcheggio gratuito, le modalità di orari e telefono per la prenotazione si possono vedere qui. Gli escursionisti possono raggiungere il Rif. Croz dell'Altissimo e poi in 2 ore e mezza il Rif. Pedrotti alla Tosa 

Informazioni: Azienda per il Turismo Dolomiti di Brenta, Paganella, Andalo, Lago di Molveno, Fai della Paganella, Cavedago, Spormaggiore ScpA - info@visitdolomitipaganella.it - www.visitdolomitipaganella.it tel. +39 0461 585836
Tappa 8

Rifugio Tosa T. Pedrotti - Malga Spora

Distanza 11,6 km
Dislivello in salita 1339 m
Tempo di percorrenza 6,35 ore
Difficoltà E / EEA - D

Percorso

Dal Rifugio Pedrotti si scende per qualche minuto fino a un ripiano subito sotto il Rifugio Tosa (m. 2439) e si imbocca il segnavia SAT 303 (EEA) Sentiero “Osvaldo Orsi” che aggira a saliscendi la base del grosso fianco roccioso della Cima Brenta Alta e dopo un breve tratto sbuca nella Busa degli Sfulmini e dei Massodi (m. 2380) coronata dalla stupenda muraglia della Cima Brenta Alta, il Campanil Basso e Alto e la Cima degli Sfulmini. Il sentiero percorre tutta la soglia della conca, prosegue piano nella Busa dei Armi (m. 2450) e sale poi brevemente al piede del Naso dei Massodi (m. 2510) da dove si affaccia sulla Val Perse in lontananza.

Da qui il sentiero percorre una semplice e comoda cengia attrezzata con coda metallica (la Sega Alta) incavata nella parete strapiombante dello Spallone dei Massodi. Restando in quota e attraversando ghiaie e nevai si aggira la base della parete E della Cima Brenta dove si trova anche qualche staffa metallica per aiutarsi nei passaggi. Infine si risale brevemente su ghiaie fino poco sotto la Bocca del Tuckett (m. 2540) dove è evidente il bivio con il sentiero SAT 322 (EE). Tempo di percorrenza Rifugio Pedrotti Tosa – bivio SAT 322 ore 2,00.

Questa zona selvaggia e ghiaiosa offre una continua varietà di scenari e regala panorami suggestivi sulle guglie frastagliate tipiche del Brenta. In alcuni punti il sentiero è attrezzato con cordini e in caso di neve il sentiero è pericoloso e necessita l’utilizzo di casco, ramponi e picozza. Attenzione, nel caso di inverni con nevicate abbondandti e ad inizio stagione verificare la percorribilità di questo sentiero presso il Rifugio Tosa Pedrotti!

Da sotto la Bocca del Tuckett si scende di molto lungo il Sentiero delle Val Perse SAT 322 (EE) attraversando la Busa dell’Acqua (m. 1955) e si raggiunge in circa ore 2.00 il bivio (m. 1600) con il sentiero SAT 344 (E) sul fondovalle della Vallazza. Seguendo il segnavia SAT 344 (E) si risale l’altro versante lungo un sentiero molto ripido e impegnativo che raggiunge il Passo del Clamer (m. 2164) in ore 1,45.

Qui inizia la seconda parte del percorso che si sviluppa nella zona più selvaggia e sconosciuta del Gruppo. Dal Passo Clamer si ha un’ultima vista spettacolare sul massiccio roccioso del Brenta Centrale che si ha appena percorso attraversato da ampi ghiaioni, scavato da depressioni carsiche e costernato di vedrette e nevai. D’ora in poi l’itinerario sarà caratterizzato da verdi vallate ricche di flora, fauna, praterie e malghe. Lo stacco dal grigio delle rocce al verde habitat dell’orso è notevole.

Dal passo Clamer si prosegue in discesa lungo il semplice pendio erboso del sentiero SAT 344 (E) che in 50 minuti raggiunge la Malga Spora(m. 1855) che offre vitto e alloggio nei mesi di luglio ed agosto e mette a disposizione un bivacco al di fuori di questo periodo.

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