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    Tra laghi e ghiacciai, rocce e foreste, castelli e vecchi anfratti!

    Il Parco Naturale Adamello Brenta è la più vasta area protetta del Trentino, situato nel Trentino occidentale, con i suoi 620,51 kmq comprende i gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi tra le valli di Non, di Sole e Giudicarie.

    Dove

    Il Parco Naturale Adamello Brenta si trova nelle Alpi Retiche, settore italiano centro-meridionale della Catena alpina. Situato nel Trentino occidentale tra le Giudicarie, la Val di Non e la Val di Sole, si estende su due vasti ambiti geomorfologicamente distinti: il Gruppo delle Dolomiti di Brenta e il massiccio granitico dell'Adamello-Presanella. I due gruppi montuosi sono separati dalla Val Rendena, percorsa dal fiume Sarca. Il Parco è' interessato dalla presenza di 48 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei più estesi d'Europa.

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    Ambiente

    L'ambiente del Parco è quello tipico dell'Arco alpino centro-meridionale, caratterizzato da boschi prevalentemente di aghifoglie che ricoprono le pendici dei monti fino a 1800m di altitudine. Al di sopra di questa quota le foreste, che occupano un terzo della superficie del Parco, lasciano il posto alle praterie alpine e alla vegetazione rupestre che si spinge fin oltre i 2500m.

    Il territorio del Parco è estremamente articolato e diversificato: foreste di abeti, di faggi e di larici, prati trapuntati di fiori, praterie, pascoli, torrenti, torbiere e rupi inaccessibili. Alle alte quote i paesaggi sono spettacolari e unici, dominati dalla marcata diversità geologica e geomorfologica dei due massicci montuosi. 

    Alpeggi e Malghe

    Gli alpeggi e le malghe sono una componente fondamentale del paesaggio culturale della montagna del Parco Naturale Adamello Brenta. Essi rappresentano l'elemento in cui si materializza l'incontro tra l'uomo e la natura e, nella loro evoluzione, si può leggere la storia di questo antico connubio.

    Sapori e Tradizioni

    Per conoscere un luogo è fondamentale assaggiarlo: nei suoi sapori si mescolano la storia della sua gente, i profumi della sua terra, la freschezza delle sue acque.
    Nel territorio del Parco Naturale Adamello Brenta esiste una vivace realtà di produttori locali, che trasformano le ricchezze di campi e boschi ed il vasto patrimonio di conoscenze tradizionali in una deliziosa varietà di offerte gastronomiche.
    I prodotti del Parco sono frutto di un'attenta selezione: provengono tutti da aziende locali che si adoperano per ottenere prodotti sani e di alta qualità. I produttori di miele e di formaggio che lo desiderano possono inoltre ottenere dal Parco una garanzia aggiuntiva: l'attribuzione del marchio "Qualità Parco", che attesta la loro rispondenza a criteri di igiene e biologicità.
    Yoghurt, mele, formaggio, noci, miele, l'antica "ciuiga": ogni sapore parla di un paese, di una valle, di un altopiano e della storia della sua gente.

    Castelli e  chiese

    Sono terre antiche, quelle che vivono tra i confini del Parco.
    Calpestate da piedi leggendari d'imperatori e sibille, guerrieri e principesse, portano i segni di una lunga storia di scorribande, assassinii, assalti e contese tra famiglie nobili. Il loro passato di sangue e potere si respira nelle strade, che spesso ricalcano antichi tracciati di collegamento, nei ponti, nelle torrette e nei numerosi castelli che, in parte in rovina, ne costellano i fondovalle e le alture. Delle antiche famiglie che si contesero i punti più panoramici per avere il controllo dei territori rimangono malinconiche rovine soffocate dagli alberi ed il nome, che nei tempi antichi riempiva di terrore i contadini: Nanno, Flavon, Belasi, Sporo.
    Popoli fieri e tenaci, quelli delle valli del Parco: in origine legati alla terra da culti pagani, di essi si narra la feroce resistenza alla cristianizzazione: come scordare la leggenda dell'assassinio del vescovo Virgilio, che diede il nome al paese di Mortaso? E il massacro dei santi Sisinio, Martirio e da parte dei feroci abitanti della Val di Non?
    Ma i veri protagonisti che, nel corso dei secoli, hanno plasmato, vissuto e sofferto il territorio selvaggio di queste valli d'alta montagna sono stati i contadini. Delle loro vite silenziose resta testimonianza nelle antiche malghe, nei paesi abbandonati dopo le terribili pestilenze - come Iron e Cerana - o distrutti e mai più ricostruiti, lasciando di sé solo un nome o una leggenda; le loro conoscenze e la loro cultura rimangono nei nomi dei luoghi - Tassullo, Carisolo -, negli affreschi devozionali che ancora si scorgono sulle case; e infine nelle case stesse, nelle piazze e nelle fontane, che portano i segni della fatica e della speranza e rendono unici gli scorci del Parco.

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    Per approfondire la tua conoscenza sul Parco Naturale Adamello Brenta, la sua storia, i suoi progetti di sviluppo e ricerca visita il sito web!

     

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